Oro più economico all'estero? Un mito diffuso che spesso nasconde fregature! Molti tornano con "affari" che valgono meno del previsto. Scopri perché e come non cadere nella trappola.
Da anni circola quella che è a tutti gli effetti una leggenda: “all’estero l’oro costa meno”
Dubai, Turchia, Grecia, Stati Uniti – ogni meta è considerata il paradiso dell’oro “a prezzo d’affare”
E ogni anno, migliaia di persone tornano convinte di aver trovato l’occasione del secolo, per poi scoprire che il loro “affare” vale molto meno di quanto pensassero.
Da Al Pegno 1977 analizziamo ogni giorno metalli preziosi e oggetti di lusso (oro, argento, gioielli e orologi in oro) acquistati all’estero. E la verità è semplice: l’oro ha un prezzo internazionale, ma non sempre la stessa quotazione.
Prezzo di borsa e "quotazione"
Il prezzo dell’oro o dell’argento come materia prima è stabilito sui mercati internazionali — Londra, New York, Hong Kong — e rappresenta il valore del metallo puro.
Mentre scriviamo, il prezzo dell’oro puro (24 kt) si aggira intorno ai 130€/g, mentre l’argento puro (999/1000) vale circa 1,40 €/g.
La quotazione, invece, riguarda gli oggetti destinati alla rivendita: gioielli, orologi, argenteria, e varia in base a caratura, firma, epoca e condizioni.
Un gioiello in oro 18 kt da 50 g, ad esempio, contiene 37,5 g di oro puro. Al prezzo di borsa, parliamo di circa 4.200 € di metallo. Ma la quotazione finale può aumentare se il pezzo è firmato, raro o di particolare
manifattura.
Dubai: il mito del “risparmio”
Dubai è famosa per il Gold Souk, dove l’oro sembra conveniente. Ma in realtà, ciò che cambia non è il prezzo del metallo, bensì la caratura e il mercato di destinazione.
A Dubai si vende soprattutto oro 22 kt (91,6 %) — troppo morbido per l’uso quotidiano e poco richiesto in Italia.
È vero che non si paga IVA, ma le differenze di design e di standard possono ridurre la rivendibilità nel mercato europeo.
E i punzoni non sempre rispettano le normative europee: capita di trovare pezzi dichiarati 18 kt che, ai test, risultano 14 kt.
Risultato? Il prezzo può sembrare vantaggioso, ma la stima reale in Italia sarà più bassa.
Turchia e Grecia: il fascino del “fatto a mano”
Nei mercati turistici, i gioielli in oro 14 kt o 9 kt vengono spesso spacciati per 18 kt.
A parità di peso, il prezzo dell’oro 14 kt è circa il 22% inferiore.
Un bracciale pagato 1.000€ come 18 kt può valerne 780 o meno.
Inoltre, molti oggetti “artigianali” sono solo placcati o prodotti in leghe miste.
Al test professionale, il valore del metallo potrebbe risultare quasi nullo.
Stati Uniti: 14 kt come standard
Negli USA, la caratura più comune è 14 kt (58,3 %).
Non è un difetto: è semplicemente la norma del mercato americano.
Ma chi lo rivende in Italia ottiene una quotazione inferiore, perché il contenuto d’oro puro è minore.
Un anello da 10 g in oro 14 kt equivale a 5,83 g di oro puro (circa 660 € al prezzo di borsa).
In oro 18 kt, conterrebbe 7,5 g (circa 850 €). Differenza? 190€ solo di metallo.
I punzoni: l’unica garanzia universale
Controllare i punzoni è la regola numero uno:
Italia → 750 (18 kt), 585 (14 kt), 375 (9 kt)
USA → 18K, 14K…